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Questo fatto dei viaggi organizzati in visita ai nostri
cari sulla Terra
è una cosa sempre un po' scombinata
perché è difficile tenere unite le comitive.
"Per il rientro, appuntamento tutti a piazza dei Martiri!",
ma all'appello di piazza dei Martiri, sono più gli assenti che i presenti.
A parte il traffico, se i parenti hanno cambiato indirizzo lo scombinamento
è totale.
"Giovanni!..." Giovanni è andato a trovare il figlio e non si vede ancora.
"Maria!..." Maria non c'è, sta cercando il marito e non lo trova.
Durante le visite ai nostri cari, tutti hanno la fissazione di controllare
se la loro fotografia è sempre al solito posto...
E va bene! se prima era sul comodino ed ora è passata sulla credenza,
questo non vuol dire che non si ricordano più di te.
Il tempo passa e le cose cambiano posto, anche le fotografie: è la vita.
Da dove noi ci troviamo, le immagini molte volte sono sfocate, ma da vicino
è diverso
e allora è imbarazzante, perché il tempo passa e te ne rendi conto
quando trovi tua figlia che ha la tua stessa età
o tuo figlio che ora potrebbe essere tuo padre.
Che raccomandazione gli puoi fare?
gli vuoi bene e basta.
Prima di ripartire, finalmente in gruppo, l'ultimo giro
lo facciamo al centro storico:
lì almeno è rimasto tutto come prima e i discorsi sono sempre gli stessi:
"Ti ricordi?"..."Sì, mi ricordo".....
"E tu, ti ricordi?"..."E come no?"...
Poi, durante il viaggio di ritorno
chi canticchia sottovoce un motivo di tanti anni fa
chi sta zitto, con lo sguardo perso
e chi si è addormentato sorridendo:
chissà cosa sta sognando...
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dal libro "Andiamo tutti in Paradiso"di
Pino De Lucia
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