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"Memorandum" (ma cosa (ci) sta succedendo in italia e nel mondo?)

Inno dei Pensionati

Dedicata a tutti quelli che come me non hanno bisogno del dottore per sapere che hanno la pensione bassa... L'inno dei pensionati, scritto e suonato da Pino De Lucia. Voce femminile Lucia Fariselli

A chi lo dico?

NON MI PIACE

Non mi piace l'espressione "in cinto" e non più "in cinta". Non mi piace "irruento" invece di "irruente".
Non mi piace che si dica "la montagna maledetta", "la casa maledetta", il "pozzo maledetto",
quando la montagna, la casa, il pozzo, non hanno colpa delle nostre follie.
Non mi piace, ma a chi lo dico?
Non mi piace, che quando si parla di quattro delinquenti scalzacani
che commettono un furto, un sequestro, una rapina,
si parli di "Commando".
Non mi piace che diciamo: libbro, ottobbre, stazzione, biricchino, scorazzare
e invece dobbiamo scrivere: libro, ottobre, stazione, birichino e scorrazzare.
Non mi piace, ma a chi lo dico?
Non mi piace che, se entri in una banca e chiedi un prestito,
devi prima dimostrare che saresti in grado di farlo tu a loro.
Non mi piace che i politici, da anni ci fanno sedere a tavola,
ma noi rischiamo di morire di fame
mentre loro litigano su come apparecchiare.
Non mi piace, ma a chi lo dico?
Non mi piace che, nell'era del computer, per avere un documento, bisogna fare la coda da un ufficio all'altro
per informarli di quello che loro sanno già
o potrebbero sapere premendo pochi semplici tasti.
E che, ogni anno, se si vuole continuare ad avere la pensione,
per dimostrare di essere vivo e non un fantasma,
sia necessario lo stato di famiglia, rilasciato dall'anagrafe.
Non mi piace che, dietro tante sbarre, ci siano animali che non capiscono la crudeltà dell'uomo.
Non mi piace che non mi piacciano tante cose.
Ma a chi lo dico?


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Ma in che mondo viviamo?

Possiamo veramente cambiare ritrovando alcuni valori importanti nella nostra vita. Capire dove siamo arrivati e dove stiamo andando, e riconoscere che il cambiamento parte dalla consapevolezza dei nostri limiti...

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Memorandum

E i politici litigano... mentre l'italia muore...

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Telefutura

Immaginavo un futuro, che poi non e' tanto lontano dal nostro presente...

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Omerta'

Uno dei mali della nostra povera Italia...

Ma in che mondo viviamo?

Ciao!
Non sono un politico né aspirerei mai ad esserlo e non appartengo ad alcuna pubblica amministrazione. Sono solo un cittadino stufo ed indignato di tante piccole e grandi ingiustizie quotidiane alle quali dobbiamo sottostare. Colpa del governo? Colpa dei politici? O forse colpa nostra, isolati gli uni dagli altri ed uniti solo nel lamentarci e non nel reagire insieme contro nemici che possono  esserci fatali: l’egoismo e l’indifferenza.
Per prima cosa, forse dovremmo riconoscere quanto siamo cambiati in quest’epoca: ognuno cerca di coltivare il suo orticello senza alcun interesse per gli altri o per l’altro e per quel che succede agli altri o all’altro. La solidarietà è diventata una parola sconosciuta e sarebbe proprio questa solidarietà di intenti e d’azione che ci unirebbe nel combattere contro politici ed amministratori corrotti, contro mafie e ndranghete: contro chi ne approfitta per succhiare il nostro sangue impunemente e rendere la nostra vita più faticosa del possibile.
Ma in che mondo viviamo? Giovani senza lavoro e senza la speranza di metter su famiglia, disoccupati troppo giovani per andare in pensione e troppo anziani per trovare un nuovo lavoro, famiglie, famiglie, famiglie che non sanno come arrivare alla fine del mese perché il costo della vita aumenta sempre di più…per non parlare di tanti e tanti anziani, dignitosamente poveri dalle pensioni così basse da averne vergogna. Questa degli anziani è una categoria di gente senza via d’uscita. I giovani hanno almeno la gioventù ed un bene incalcolabile: la speranza, ed alcuni cercano lavoro in paesi più ospitali, ma gli anziani? E dire che anche loro erano quelli di “Largo ai giovani”.  
Ma in che mondo viviamo? Inquilini dello stesso palazzo che non solo non familiarizzano, ma addirittura si ignorano…e la sera gente che non sa come arrivare alla fine del mese assiste in televisione a programmi in cui basta indovinare il motivo di una canzone o dare la risposta giusta ad alcuni quiz scemi per guadagnare centocinquantamila euro pari a trecento milioni di pochi anni fa…ma in che mondo viviamo?